Come si usa
- Inserisci i costi fissi di un periodo, per esempio un mese.
- Inserisci il prezzo di vendita per unità e il costo variabile per unità.
- Se vuoi, inserisci un utile obiettivo e le vendite previste per lo stesso periodo.
- Leggi vendite e ricavi al punto di pareggio e confronta i prezzi nella tabella qui sotto.
Opzioni spiegate
- Margine di contribuzione
- Prezzo meno costo variabile: quanto ogni vendita contribuisce ai costi fissi e all’utile.
- Margine di sicurezza
- Di quanto possono calare le vendite previste prima che tu inizi a perdere denaro, in percentuale delle vendite previste.
Formule ed esempio svolto
margine di contribuzione = prezzo − costo variabile
unità al pareggio = costi fissi ÷ margine di contribuzione
ricavi al pareggio = unità al pareggio × prezzo
unità per un obiettivo = (costi fissi + utile obiettivo) ÷ margine di contribuzione
margine di sicurezza = (unità previste − unità al pareggio) ÷ unità previste
Supponi che i costi fissi siano 12.000 al mese, il prezzo 25 e ogni unità costi 10 da produrre. Il margine di contribuzione è 15, quindi il pareggio si raggiunge con 12.000 ÷ 15 = 800 unità, ovvero 20.000 di ricavi. Per guadagnare 3.000 servono (12.000 + 3.000) ÷ 15 = 1.000 unità. Se prevedi di vendere 1.000 unità, le vendite possono calare del 20% prima che tu inizi a perdere denaro.
Domande frequenti
Che cosa conta come costo fisso?
I costi che non cambiano con il volume di vendite nel periodo: affitto, stipendi, abbonamenti, assicurazione, rate di prestiti.
E se il mio prezzo è inferiore al costo variabile?
Allora ogni vendita è in perdita e non esiste un punto di pareggio. Alza il prezzo o riduci il costo per unità.
Include le tasse?
No. Inserisci prezzi e costi in modo coerente (per esempio entrambi IVA esclusa) e usa lo stesso periodo per costi fissi e vendite.
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